Al fine di verificare la sostenibilità finanziaria del debito aziendale, gli analisti ed esperti del settore fanno sempre più ricorso ad un nuovo indicatore, che non si limiti a quantificare in maniera “statica” l’ammontare complessivo del debito finanziario in relazione al patrimonio netto (come
accade nei tradizionali quozienti di bilancio, quale ad esempio il rapporto di leverage), ma che consenta di esaminare in maniera “dinamica” e prospettica le capacità di rimborso del debito dell’azienda e la conseguente sostenibilità finanziaria dei relativi piano di sviluppo aziendali.

Uno strumento che consente di valutare la sostenibilità dell’indebitamento in ottica prospettica è il DSCR, ovvero Debt Service Coverage Ratio, il quale rapporta il cash flow prodotto dall’impresa, con gli impegni finanziari assunti in termini di quota capitale ed interesse oggetto di rimborso nell’orizzonte temporale considerato.

Il calcolo del DSCR così come un elenco di indici atti a valutare la “bancabilità” è stato inserito nei seguenti menu:

  • Valutazione
  • Posizionamento Competitivo
  • Business Plan

Il funzionamento del modulo è intuitivo. Il valore riclassificato come PFN è utilizzato come base per calcolare la quota di debito da rimborsare entro il periodo oggetto di analisi. Il DSCR può essere elaborato:

  • con o senza Liquidità
  • con o senza Cash Flow Fiscale

La formula per il calcolo del DSCR al netto del Cash Flow Fiscale può essere sintetizzata come segue:

Ove:

- Per “Cash flow operativo – tax” si intende il flusso di cassa prodotto dalla gestione caratteristica al netto del flusso fiscale relativo al pagamento delle imposte sul reddito d’esercizio. Tale grandezza nel rendiconto finanziario (redatto con il metodo indiretto) è sintetizzabile con il “flusso finanziario della gestione reddituale (A)”.
- Per “flusso finanziario a servizio del debito” si intende il flusso finanziario per il pagamento degli interessi passivi nonché della quota capitale dei finanziamenti nel periodo considerato.

La “ratio” sottostante il DSCR è tanto semplice quanto efficace: in un’azienda sana il flusso di cassa generato dall’attività caratteristica aziendale deve essere in grado di far fronte agli impegni finanziari a servizio dei creditori finanziari.

Il DSCR viene sempre più utilizzato dagli istituti di credito, con l’obiettivo di individuare le aziende ed i progetti meritevoli di finanziamento, richiedendo in tal senso che l’azienda dimostri di avere un DSCR non inferiore a [1,20-1,40].

Il DSCR può infatti assumere valori superiori uguali o inferiori all’unità:

- Superiore all’unità (DSCR>1), nel caso in cui il cash flow operativo generato ecceda gli impegni finanziari a servizio del debito;
- Uguale all’unità (DSCR =1), il cash flow operativo generato viene totalmente assorbito dagli impegni finanziari a servizio del debito;
- Inferiore all’unità (DSCR<1), nel caso in cui il cash flow operativo generato risulti inferiore agli impegni finanziari a servizio del debito nel periodo considerato, evidenziando situazioni di tensione finanziaria con possibili difficoltà nel rimborso del debito.

Fonte: Leanus, Pubblicazione Infinance

Feedback

E’ stato d’aiuto?

Si No
You indicated this topic was not helpful to you ...
Could you please leave a comment telling us why? Thank you!
Thanks for your feedback.

Pubblica il tuo feedback su questo topic.

Perfavore, non utilizzare per richieste di supporto.
Per il supporto clienti, contattaci qui.

Pubblica commento